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Inoran (Luna Sea)

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Introdurre il giapponese , a chi non lo conosce, con poche parole, è impresa ardua: tra i più importanti esponenti di quello che spesso un po’ grossolanamente viene definito VISUAL KEI, è membro fondatore dei leggendari LUNA SEA, ha venduto milioni di dischi, registrato più volte il tutto esaurito al Tokyo Dome, e una infinita serie di altri successi che è veramente impossibile condensare in poche righe e che lo hanno consegnato alla storia della musica del proprio paese.
A caccia di nuove avventure, tra poche settimane INORAN affronterà il suo primo tour italiano.
Si è gentilmente concesso a noi di Slam! per rispondere a qualche breve domanda.

Abbiamo conosciuto la tua musica solo di recente, ed è indubbiamente ottimamente composta ed unica, in quanto a stile, con una varietà che rende difficile inserirla in una nicchia specifica sebbene spesso ci riferiamo al rock giapponese colt ermine generico di “Visual Kei”.
Per poter meglio comprenderla, puoi dirci quali artisti sono stati importanti per la tua formazione, sia giapponesi che occidentali?

Ho ascoltato un sacco di musica fino adesso quindi è difficile stabilire chi è stato importante per me. Ho anche ascoltato musica diversa a seconda degli anni.
Posso dirti che mi piaceva guardare una trasmissione tv negli anni ’80 che seguiva le classifiche occidentali e probabilmente sono stato molto influenzato da quello. Ho ascoltato anche tantissima musica locale che probabilmente ha allargato i miei orizzonti.
Ad ogni modo, cerco di ascoltare tutto quel che mi piace.

Se avessi solo quindici minuti da dedicare alla scoperta della tua musica, quail canzoni mi raccomanderesti di ascoltare?
“GetLaid”, “Grace and Glory”, “Hide and Seek”. Vorrei davvero che I miei fans ascoltassero quelle canzoni perchè sicuramente le suonerò dal vivo.

Grazie ad Internet possiamo tutti vedere il livello di successo che hai raggiunto coi tuoi progetti: cosa ti ha spinto a decidere di avventurarti in nuovi mercati, compresi paesi più piccoli come l’Italia?
Ricevo molte lettere ed emails dall’Italia ogni giorno. Sono stato a Milano e Venezia in vacanza diverse volte e mi piacciono molto.Suonare in Italia era uno dei miei desideri.

Raccontaci dei tre momenti migliori e I tre peggiori della tua carriera.
I tre migliori sono… 23 Dicembre 1995, il giorno in cui sono salito coi LUNA SEA sul palco del Tokyo Dome per la prima volta. Il secondo, quando è uscito “Dive youth, Sonic dive”.
Infine, ogni show del tour di “Dive youth, Sonic Dive”, tenuto in giappone tra il 30 giugno e il 26 luglio 2012. Ogni momento è stato incredibile.
I tre peggiori… Francamente non mi ricordo. Cerco di dimenticare le cose che non voglio ricordarmi.

Quali sono le tue aspettative per questo tour?
Di unirci attraverso la mia musica, e di creare insieme momenti felici.

Vuoi presentarci la band che ti accompagnerà in questa tournèe?
Yukio Murata è il chitarrista dei “MY WAY MY LOVE”. Ha uno stile unico, il suo sound è piuttosto rumoroso ed aggressivo.
Il bassita, U:Zo, è un membro degli ex Yellow Fried Chickenz, la band di GACKT, ed è il bassista con più groove di tutto il Giappone.
Il batterista è Ryo Yamagata. Lavora perlopiù oltreoceano, e il suo stile è molto potente e tecnico. Ed è anche adorabile!

Il Visual Kei attrare fan dale scene più disparate, con in commune una passione condivisa per la cultura pop giapponese che spesso trascende la passione per la musica in quanto tale: quail pensi siano le qualità che dovrebbero renderlo attraente alle orecchie del “normale” rocker occidentale?
Prima di tutto, la tecinca è essenziale. Non credo che la lingua sia un problema.
Richiede non solo estetica ma anche qualità dell’esecuzione e un groove accattivante, così come una certa originalità.

Siamo piuttosto niubbi per quanto riguarda il Visual Kei, quali artisti ci consigli di ascoltare?
I LUNA SEA.

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Conosci già il nostro paese? Qualcosa in particolare che ti piace?
Buone persone, bellissime città e panorami, la bellezza della moda italiana, la brillantezza della canzone, la grandiosità negli sport, il cibo più delizioso del mondo eccetera eccetera… Come ho già detto, sono stato in Italia tante volte e ho molti amici Italiani, quindi credo di conoscere un sacco di cose sull’Italia.

Grazie mille per averci dedicato del tempo. Ultimi pensieri da condividere con chi ti legge?
Sono molto eccitato per i concerti italiani e non vedo l’ora di incontrarvi. Fatevi vedere ai miei concerti! Let’s make us one!

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Intervista by Jessica Favaron

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