Moreno Lissoni
Quanti di voi non hanno mai provato a simulare le movenze o a suonare le note dei propri beniamini?
Tutti vero!?...ebbene, a volte l'emulazione con i propri idoli va oltre, ed ecco così la nascita delle "Tribute Band", un fenomeno, se così si può chiamare, che coinvolge l'intero panorama musicale, dal pop al blues, dal soul al rap e soprattutto dal rock al metal!
Qui di seguito una piccola carellata di gruppi che omaggiano la scena ottantiana... speriamo di vederne sempre di più!

   

 


Il "nucleo" dei BIG ONES si è formato nei primi mesi del 1998 quando l'incontro fra LUCA "Whitford" MOMMI e KEINO "Perry" TAKASUGI ha trasformato le rispettive qualità artistiche e musicali in un vero progetto di ricerca di quel feeling musicale che, passato un periodo di "rodaggio", ha consentito loro di scoprire la grande passione che li accomuna per una rock band, gli AEROSMITH, che da decenni domina la scena mondiale ed è in lizza per entrare nella Hall of Fame.

Decidono quasi subito di emulare gli AEROSMITH, ormai "classici" del rock e, soprattutto, di tentare, con il nascente gruppo, di ricreare il sound particolare che ha sempre contraddistinto lo stile degli artisti capitanati da Steven Tyler.
Nel marzo '98 la prima formazione è completa, i BIG ONES si fanno notare nell'ambito dei locali rock live della scena romana, accumulando esperienza ed ottenendo un buon successo. Crescono anche la voglia e l'esigenza di raggiungere un pubblico più vasto e di migliorare ulteriormente il livello artistico del gruppo; così, nonostante le innumerevoli vicissitudini e grazie a qualche cambiamento nella formazione, nasce la band definitiva, composta, oltre che dalle "chitarre" -i già citati LUCA MOMMI, presenza in puro stile Whitford, discreta ma in grado di diffondere impercettibilmente una energia vitale che ne fa la vera "colonna" del gruppo, e KEINO TAKASUGI, poliedrico e fantasioso estro musicale da genio che tuttavia si fonde alla perfezione con il resto del gruppo- anche da ELIANO ZOMPARELLI al basso, musicista apparentemente impassibile ed ironico, ma profondamente consapevole delle sue doti e perciò estremamente concentrato e deciso; da CLAUDIO DI FELICI alla batteria, un giocoliere trascinante, entusiasta, vigoroso domatore della ritmica, ed infine dal sorprendente RENZO TALLARICO, giovane artista che ad una stupefacente somiglianza fisica, di movenze e timbrica con Steven Tyler unisce una sua propria potenza vocale, una coltivata vocazione musicale e l'innato fascino animalesco e sensuale che, richiamando senza dubbio quella stessa animalità che caratterizza il leader degli Aerosmith, letteralmente ipnotizza il pubblico, trasformando il suo muoversi sul palco in un vero e proprio spettacolo nello spettacolo, in cui l'intera band, galvanizzata dalle trovate rocambolesche e dalla agilità felina del cantante, non si limita a ricreare, ma esalta ed arricchisce il sound di brani nuovi e storici degli Aerosmith, facendo apparire la definizione di "cover band", per certi versi, riduttiva.

Ad ogni performance, infatti, nella band cresce l'affiatamento, emerge la rara capacità di rapportarsi in maniera diretta, di "sentire" il pubblico pur mantenendo una tensione costante ed intessendo, come solo i veri musicisti riescono a fare, un percettibile legame sul filo invisibile del rock puro, che si esprime attraverso la scelta dei brani in un incalzante sviluppo ritmico, e rende straordinaria l'attuale formazione dei BIG ONES.

Non è un caso, peraltro, che ad ogni esibizione i BIG ONES siano costretti al bis, spesso richiesto proprio da quella parte di pubblico -la più difficile- richiamata più dalla spettacolarità indiscutibile con la quale il gruppo "aggredisce" il palco, che non da una conoscenza della band di cui i BIG ONES sono emuli, catturata subito dal carisma del cantante e poi dalla tangibile passione che accomuna i cinque artisti.
È un gruppo la cui forza trae origine proprio dalla voglia di migliorare senza prevaricazioni, ma con il contributo di ciascuno, e che si è già esibito nei migliori locali e durante importanti manifestazioni musicali della Capitale e non solo, accattivandosi la simpatia di tutti gli amanti della musica di qualità e, naturalmente, dei fans degli AEROSMITH, che nei BIG ONES apprezzano le capacità artistiche e spettacolari affini a quelle della leggendaria band statunitense.

Formazione:

Rythm Guitar: Luca "Whitford" Mommi
Lead Guitar: Keino "Perry" Takasugi
Lead Vocals: Renzo "Tyler" Tallarico
Bass Guitars: Eliano "Hamilton" Zomparelli
Drums: Claudio "INDIO" Di Felici


 

SET LIST

eat the rich
fallin' in love
toys in the attic
same old song and….
what it takes
sweet emotion
jaded
crazy
CRYIN'
stop messin' around
11, pink
Walk this way
rag doll
train kept a rollin'
full circle
dream on
amazing
livin' on the edge

Mama Kin,
Dude


 

 

I COMA nascono nel settembre del 1999 con l'arrivo nella band di Simone Rossini, il resto del gruppo si esibiva già da tempo con il nome di EVERSIONE (band hard-rock con pezzi propri di discreto successo nella zona Milano-sud). All'inizio la scelta di esibirsi solo come Tributo ai Guns n' Roses viene accantonata perché considerata troppo riduttiva. Quindi, nonostante la grande passione dei vari elementi per la band losangelina e l'assoluta capacità di Simone di replicare la voce di Axl, decidono di debuttare come Cover Street-Hard-Rock Band (sono infatti presenti tutt'ora in scaletta pezzi di gruppi come SKID ROW, AC/DC, LED ZEPPELIN, DEEP PURPLE, ecc. ecc.).

Dopo qualche data di collaudo in vari locali, come "La Bussola" di Gaggiano ed il Chelsea Pub di Piacenza, la band decide di iscriversi al concorso per gruppi emergenti "Emergenza Rock" proponendo pezzi classici come: "Highway Star" dei DEEP PURPLE, "18 n' life" degli SKID ROW, "Sweet Child o' Mine e "Welcome to the Jungle" dei Guns 'n Roses. I COMA, arrivati alle finali del concorso, terminano la scaletta trovando un grande riscontro soprattutto tra il pubblico venuto ad ascoltare gli altri gruppi.

Sono proprio le serate di Emergenza Rock quelle dove il responso del pubblico si fa positivo soprattutto riguardo alle canzoni dei Gunners. Da qui infatti la band decide di diventare un Tributo in piena regola. La prima data come tale avviene all'Indian's Saloon nel concorso "la Miniera della Musica": la giusta direzione intrapresa dal gruppo viene palesemente confermata dal pubblico presente alla serata.
Grazie al tam-tam degli addetti del settore e di altri gruppi hard-rock del milanese le date iniziano ad aumentare e cosi' anche lo show migliora sempre piu'.

Nel novembre 2001 inizia la registrazione di un demo-promo di tre pezzi ("Sweet Child o' Mine","It's so easy","Nightrain"). La registrazione finisce nel febbraio 2002 a causa dell'insistenza maniacale della band nel cercare di arrivare ad un sound che fosse allo stesso tempo chiaro, aggressivo e LIVE. Parallelamente il repertorio è ancora in aumento. Ogni tanto la band si diverte ad uscire dal concetto di Tribute (quando viene richiesto) e si sbizzarrisce con pezzi di altre band presenti nel proprio repertorio.

Formazione:

SIMO (WAR): voce, voce di Axl
CHRIS (SPEED HAND):chitarra solista e ritmica, cori
NATA (THE KING OF BEERS):basso elettrico, cori
ENZO (VELVET FINGERS): chitarra ritmica e solista
MAURO (THE SEX MACHINE):batteria, cori

 


 


SET LIST

Sweet child o' mine
It's so easy
Nightrain
Out ta get me
Mr brownstone
Paradise city
My michelle
Think about you
Rocket queen
Don't cry
Coma
Perfect crime
The garden
Pretty tied up
Civil war
Get in the ring
Knockin' on heaven's door
Dont' cry (alt. Lyrics)
Shotgun blues
Patience
Used to love her
Mama kin

Skid Row (18& Life, Youth Gone Wild, I Remember You, Monkey Business)
AC/DC ( Back In Black, Whola Lotta Rosie)
Led Zeppelin (Rock n' Roll)
Deep Purple (Highway Star)
Gun (Word Up)


 

 

 

Gli ESCAPE sono la live musical tribute band di uno dei più famosi act aor di tutti i tempi: i JOURNEY. Composto da cinque musicisti californiani tra cui lo straordiario John Koha con l'arduo compito di sostituire Steve Perry, già noto nella scena come session singers e songwriters, è un popolare insegnante di canto agli studi di Redondo Beach, e prima di formare gli Escape aveva una melodic rock band che prendeva proprio il sio nome, i Koha prodotti da Kevin Beamish (Starship e REO Speedwagon).

Stu Simone, occupa il posto di Jonathan Cain e ha suona con John Koha per sette anni e ha partecipato e curato il suono dei Poison nei tour del 1999 e 2000 e in "Power To the People". Ma le sue collabozioni non finiscono qui perchè ha collaborato con Hamilton Joe Frank & Reynolds, Gary Richrath (REO Speedwagon guitarist), Torie Tyson, Rings Of Saturn, LA Rocks e Magic.

Al posto di Neil Schon troviamo Robert "Styles" Graves cresciuto a San Francisco suonando con i membri di Santana, alla batteria c'è Gary Ponder uno dei batteristi più richiesti e vanta collaborazioni con Gary Wright e Maureen McCormick e un'invidiabile tecnica che gli ha permesso di fare diversi master di jazz fusion, mentre Clark Souter ha suonato il basso nel 2001 nel tour con i Journey.

Gli ESCAPE sono così la più valida Journey Tribute band del mondo confermata dalle numerose recensioni positive e da un'invidiabile presenza scenica.

Formazione:

Voce: John Koha
keyboards/ vocals/ guitar position: Stu Simone
lead guitarist/vocalist: Robert "Styles" Graves
Drummer: Gary Ponder
bass & vocals: Clark Souter

 


 


SET LIST

Separate Ways (Worlds Apart)... Any Way You Want It ... Lovin’, Touchin’, Squeezin' ... Who’s Cryin’ Now ... Stone In Love ... Faithfully ... Lights ... Don’t Stop Believin’ ... Wheel In The Sky ... Open Arms ... Be Good To Yourself ... Girl Can’t Help It ... Oh Sherrie ... The Party’s Over (Hopelessly In Love) ... Send Her My Love ... Just The Same Way ... Only The Young ... Stay Awhile ... Walks Like A Lady ... I’ll Be Alright Without You ... Where Were You ... Chain Reaction... Patiently ... Feeling That Way ... Anytime ... La Do Da ... Line Of Fire ... Ask The Lonely ... Still They Ride ... Winds Of March ... Message Of Love ... Escape...



 

Dario Seixas virtuoso chitarrista brasiliano ma con base a Los Angeles e Aaron Kristo, vocalist potente e melodico con all'attivo un'album, insieme a Greg Hatch e a Don Bennett formano questi MONKEY BUSINESS, una delle poche band al mondo a rendere omaggio alla band di Sebastian Bach & Co.

Numerose le esibizioni al THE SHACK, anche al fianco di nomi celebri come LOVE/HATE, i MB cercano di far rivivere le emozioni e l'energia spriginata dai primi due lavori degli Skid Row suonando i classici dl gruppo:Slave to the Grind, Piece of Me, 18 and Life, Monkey Business, Youth Gone Wild, I Remember You, Big Guns, In a Darkened Room, Riot Act, Chain Gang, Get the Fuck Out....

Formazione:

Dario Seixas
Greg Hatch
Aaron Kristo
Don Bennett


 


SET LIST

Slave to the Grind
Piece of Me
18 and Life
Monkey Business
Youth Gone Wild
I Remember You
Big Guns
In a Darkened Room
Riot Act
Chain Gang
Get the Fuck Out



 

Shock Rock Band: tre semplici parole che racchiudono un'avventura.
Poche parole per descriverli: una grande passione in comune, un'intesa perfetta.
Si dice che per preparare un cocktail esplosivo ci vogliano gli ingredienti giusti, dosati nella loro esatta misura, in modo da far reagire e mandare alle stelle ogni cellula del nostro corpo…

Il cocktail che la Shock Rock Band offre ogni volta, dal vivo nei suoi spettacoli, è veramente una dose vitaminica di energia che si sprigiona ogni volta in cui: Mirko e Gil insieme, con i loro giri e battiti sintonizzano la frequenza del tuo battito e mantengono sempre viva l'atmosfera ;
ogni volta in cui Gio e Lele, sfiorano le corde delle loro chitarre e uniscono le loro voci per trasportarti dritto verso un mondo/terra magico, un mondo/terra fatto di blues e di rock… The Samboraland; ogni volta in cui Teo accarezza i tasti e aggiunge a tutto il resto la sua melodia, un tappeto di note che ti fanno saltare, che ti fanno sognare; ogni volta in cui Michele, come un bravo regista sa fare, raccoglie tutta l'energia sul palco e la porta ad ogni singolo spettatore, e se poi si chiudono gli occhi, la sua voce sa anche ricondurre ad emozioni vissute e regalare un po' di quel sogno.

Essere una tribute band non è facile. Se imbocchi questa strada, davanti a te ci saranno (ti troverai) un'immagine fissa, un particolare sempre da cogliere, una sfumatura da far risaltare e soprattutto, un confronto.
Non è solo un gesto o il look, piuttosto che un tatuaggio slavato con cui bisogna fare i conti.
L'ispirazione è la vera chiave. E la Shock Rock Band questo lo sa bene.
La professionalità, la passione, il carattere e la semplicità sono ciò che contraddistingue questi ragazzi, singolarmente ma soprattutto quando li vedi riuniti sul palco.
Jon, Richie, Dave, Tico e Hugh sono i Bon Jovi.
Michele, Gabriele, Giovanni, Matteo, Mirko e Gilberto sono la Shock Rock Band.
Grazie a loro si continua a rivivere ogni volta, momenti, ricordi, emozioni: si torna con la mente e il cuore, negli stadi e nelle arene a saltare, ad urlare tutte le canzoni, ad amare questa musica.
Provare per credere.

Formazione:

MICHELE TONANI - VOCE
GABRIELE FANZINI - CHITARRA
GIOVANNI CIVARDI - CORI E CHIT. ACUSTICA
MATTEO CAGNO - TASTIERE
GILBERTO GATTI - BASSO
MIRKO AIMI - BATTERIA


 


SET LIST

Runaway
In and out of love
Only lonely
Let it rock
You give love a bad name
Livin' on a prayer
Wanted dead or alive
Raise your hands
I'd die for you
Never say goodbye
Wild in the streets
Lay your hands on me
Bad medicine
Born to be my baby
Blood on blood
Wild is the wind
I'll be there for you
99 in the shade
Love for sale
I believe
Keep the faith
I'll sleep when I'm dead
In these arms
Bed of roses
If I was your mother
Dry County
Little bit of soul
Someday I'll be saturday night
Blaze of glory
Hey god
This ain't a love song
These days
Something to believe in
Diamond ring
It's my life
Say it isn't so
Thank you for loving me
Next 100 years
Just older
Captain Crash & the beauty Queen from mars
One wild night


 

 

Siamo nell'ottobre del 1995: Rusty Dackow e George Bergmann dopo essere stati per tre anni nei "KICKBACK" incominciano a suonare brani di Aerosmith e Motley Crue. L'assomiglianza di George con Vince Neil è molto forte e la gente preme perchè si formi un gruppo di tributo ai Crue.

Dopo aver girato diversi musicisti al basso e alla batteria arrivano finalmente a Bill Shores conosciuto per aver preso parte al Guns N' Roses tribute "Appetite For Destruction" e il bassista Paul DiTamaso. Insieme preparano un repertorio di 40 Motley songs, di cui 16 suonate abitualmente durante gli show.

New York, New Jersey. Connecticut, Maryland, Vermont e Massachusetts, e prossimamente Carolinas, Florida e Rhode Island sono alcuni degli stati dove i Theater Of Pain hanno portato esplosioni ed effetti pirotecnici.

Degno di nota il loro press kit contente 2 CD con un demo di 6 brani e un live di 15 canzoni, più una VHS con un loro show e l'intera rassegna e con tanto di foto a colori.

Formazione:

GEORGE BERGMANN (Vince Neil) - Lead Vocals
RUSTY DACKOW (Mick Mars) - Guitars
JIM CHINNICI (Nikki Sixx) - Bass
BILL SHORES (Tommy Lee) - Drums

 


SET LIST

(Girl) Don't Go Away Mad
Piece Of Your Action • Slice Of Your Pie
Bastard • Home Sweet Home
Keep Your Eye On The Money Starry Eyes
Helter Skelter • Come On And Dance • All In The Name Of ... • City Boy Blues • Too Fast For Love • Knock 'Em Dead, Kid • Louder Than Hell • Find Myself • Danger • Too Young To Fall In Love • Ten Seconds To Love •Take Me To The Top • Primal Scream • Fight For Your Rights • Tonight • RattleSnake Shake • Red Hot • Merry-Go-Round • She Goes Down • Public Enemy #1 • Dancin' On Glass • Save Our Souls • Hell On High Heels


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