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Rock ‘n’ Roll Rebels & the Sunset Strip – Volume 1

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Rock ‘n’ Roll Rebels & the Sunset Strip - Volume 1

Amo l’Eonian Records. Mi ha fatto scoprire gruppi della scena underground hair metal che non conoscevo e mi ha fatto riascoltare canzoni finite nel dimenticatoio in qualche vecchia cassetta.
A questo giro però l’etichetta americana si è superata e a pubblicato questa compilation con 36 band, 72 brani, quasi 5 ore di musica, il tutto confezionato con un booklet di 36 pagine a colori con foto inedite e con un’introduzione scritta da JohnnyX dei The Wild, recentemente intervistato anche da Slam!

Ma entriamo subito nel dettaglio del volume 1 di Rock ‘n’ Roll Rebels & the Sunset Strip con il primo CD che parte con l’hard rock stradiaolo e L.A. Guns-iano dei Rattlesnake Shake e prosegue con le atmosfere Zeppelin-iane degli Alice Be Tokelas e con le inflessioni funky dei The Wild. La prima sorpresa la troviamo alla traccia numero 7 con i Longgone, dove dietro al microfono c’è un certo Ralph Saenz, che i più attenti potranno riconoscere come il frontman degli Steel Panther, si continua poi l’hair metal degli Hans Naughty e con il crossover degli Image World Peace, ma è con lo street rock Cult-iano dei Bad Blood e con lo scanzonato hard rock Van Halen-iano degli Hap Hazzard che il pollice torna convincente verso l’alto.

Il secondo CD vede in scaletta gli Charlotte, usciti sempre su Eonian Records con l’album “Medusa Groove“, i Bad Bones, gruppo formato dai sostituti di Axl Rose e Izzy Stradlin negli Hollywood Rose (Jimmy Swan e Andre Troxx) e i Mad Reign capitanati dal compianto Frank Starr dei Four Horsemen.
Tra i gruppi da menzionare i class metaller Enticier, i californiani Scratch e le brave Hardly Dangerous.

Il disco numero 3 è quello che vede nella track list i nomi più “noti” del lotto: dagli ottimi Shake City e Paradise agli stravaganti Blackboard Jungle e Taz, fino agli storici Hollywood Rose, il tutto condito dai talentuosi Children e dagli Shel Shoc che, se la memoria non mi inganna, sono usciti di recente con un disco per la concorrenza.

Il poker è chiuso con la quarto disco dove troviamo i Byte the Bullet, prima incarnazione dei SouthGang quando ancora Butch, si faceva chiamare Brad Walker, e altre due pubblicazioni dell’Eonian Records: i Cold Shot e i Charlemagne. Durante l’ascolto del CD si fanno notare i New Improved God (forse i più punkeggianti della carellata), gli Agent Zero per il loro sound 80’s, i Rough Justice per i loro glam metal e gli Spyder Blue per la presenza di Joey ‘Anda, fratello del batterista dei Bulletboys.

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In conclusione, c’è da dire che se qualche gruppo è rimasto nell’underground qualche motivo ci sarà, ma a prescindere da questo, un boxset che tutti gli amanti della scena del Sunset Strip dovrebbero avere se non altro per contribuire alla buone intenzioni dell’etichetta, che darà i ricavati delle vendite in beneficenza per le vittime del tornado del 2013 che colpì Moore, in Oklahoma.

http://www.eonianrecords.com

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