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Voodoo Vegas “The Rise of Jimmy Silver”

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I Voodoo Vegas sono un promettente gruppo inglese autore di un esordio uscito lo scorso marzo e già operner-act di artisti coome Glenn Hughes, Uriah Heep, Wildhearts e Fozzy. Incuriosito dalle buone parole spese della stampa anglosassone, sono andato ficcanasare e ho scoperto un quintentto valido, a metà strada tra il classic rock dei The Answer e un certo hard rock stradiaiolo, emulo dell’ex band di Slash.

Fissate le coordinate, cerco di entrare più nello specifico delle tracce che compongono “The Rise Of Jimmy Silver” che vede dietro alla consolle Pedro Ferreira (Darkness, Therapy?, Joe Strummer & The Mescaleros, Enter Shikari, Tokyo Dragons) e che nei suoi 34 minuti di musica ci regala un buon prodotto a partire da “King Without A Crown”, dove per l’appunto, emergono similitudini con i The Answer, ma è con la successiva “Bullet” che i Voodoo Vegas ci sorprendono, regalandoci una traccia figlia dei migliori Thin Lizzy.

“No More” puzza di Guns N’ Roses con la voce di Case che spesso fa il verso a quella di Axl, mentre nella seguente “What I Pay” i toni si placano per proporci una ballata dalle tinte “blu”. Il classic rock di “Mary Jane” ci porta verso la sculettante “Ferry Song”, tipica saloon song arricchita da armonica e piano, invece con “Lost In Confusion” si strizza l’occhio alle classifiche, con una power ballad che potrà piacere anche agli estimatori dell’Aor.

Sul finale ecco arrivare altre due ottime composizioni partorite dalla band britannica: “So Unkind” è sudista fino al midollo e “Jimmy Silver” è irruenza Roses-iana.
I Voodoo Vegas sono un gruppo che nella mischia si difende molto bene, ma non ancora abbastanza per emergere realmente.

Da tenere d’occhio per il futuro.

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