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Imperial State Electric + Factory Brains: Rockhouse (Salisburgo) 1 Marzo 2017

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Imperial State Electric

La città di Salisburgo è poggiata sul dualismo tra vecchio e nuovo, antico e moderno, palazzi di vetro e acciaio e architettura barocca. Mozart, il più illustre cittadino è ovunque: nelle stradine della città vecchia, nei souvenir, nei cioccolatini e nelle insegne pubblicitarie.

Il fiume Salzach taglia in due la città vecchia da quella nuova e ambedue le zone sono dominate da due rocche, la prima, la più famosa, è interamente occupata dall’imponente fortezza di Hohensalzburg mentre la seconda, il Kapuzinerberg sovrasta la città nuova.

Sulle sue pendici giace, quasi appoggiato tra il verde degli ultimi alberi, il Rockhouse, il rock club più famoso della città austriaca e piccolo gioiello architettonico, anche questo basato sul dualismo tra vecchio e nuovo, tra l’acciaio geometrico della copertura argentata e l’interno, ricavato da due vecchi bunker scavati nella roccia da cui sono state create due sale concerti, una grande ed una più piccola. In quest’ultima stasera daranno fuoco alle polveri gli Imperial State Electric di Nicke Royale, mastermind e leader storico degli ormai leggendari Hellacopters.

Band di supporto i giovani Factory Brains anche loro di Stoccolma, freschi di pubblicazione di “Hard Labor”, il loro secondo disco e reduci nell’ultimo anno di tour insieme ai The Temperance Movement e Graveyard.

Power trio che ricorda da vicino le bordate soniche dei Danko Jones mescolate a influenze più classic rock. Bravura, simpatia e ottime canzoni tra le quali “Modern Day”, “Now I Know”, “Fork in the Road” ed il blues muscolare di “Coffee Break”.

Definire gli Imperial State Electric la nuova band di Nicke ormai è riduttivo visti i cinque album pubblicati dal 2010 ad oggi.

Nicke Andersson, il bassista Dolph de Borst, leader anche dei grandi The Datsuns (…vi ricordate la loro magnifica “Mf From Hell”???), il chitarrista Tobias Egge ed il drummer Tomas Eriksson ormai sono una macchina “live” perfetta con una potenza e sincronia a dir poco entusiasmanti.

“All Through the Night”, uscito lo scorso autunno è ancora fresco di stampa ed è ora per Nicke e soci portarlo in tour in giro per l’Europa…la band si presenta on stage con “It Ain’t What You Think (It’s What You Do)”, incendiando il pubblico presente (…in verità meno numeroso delle previsioni) continuando con “Empire of Fire” nella quale Tobias e Nicke si alternano al microfono. La band marcia spedita senza il minimo intoppo facendo notare da subito amalgama ma soprattutto la percezione che si divertano tra loro…

“Guard Down”, “All Through the Night” e “Deja Vu”…nelle canzoni di Nicke ci sono sempre i vecchi amori, l’hard rock anni ’70, i primi Kiss, i Beatles (…soprattutto nella ricerca delle melodie).

“Anywhere Loud”, “Faustian Bargains” e “Just Let Me Know” che vede il bravissimo Tobias Egge cantare al posto di Nicke che intanto si diverte a fare esercizio fisico con pose plastiche insieme alla sua chitarra per la gioia delle prime file.

Dopo “Down in the Bunker” (…che cade a fagiolo visto dove si sta svolgendo lo show!) arriva la tenue “No Sleeping” cantata da Dolf, il brano più brit Pop di tutta la discografia dello “stato imperiale”.

Le pimpanti frustate di “A Holiday from my Vacation” e “Remove Your Doubt” prima delle presentazioni…Nicke preannuncia un “booogieee” facendolo ripetere al pubblico più volte e parte il treno ritmico della divertentissima “Get Off the Boo-Hoo Train”…la band è in forma fantastica e soprattutto sa tirare zampate, quelle che lasciano graffi di piacere al momento giusto. “Redemption’s Gone”, “Uh Huh” e la trascinante “Reptile Brain” dove, di nuovo, Dolf De Borst riprende il microfono…

E’ tempo di bis, dopo una piccola pausa, e scatta la cover dei Creedence di “Fortunate Son”, il pubblico canta in coro “…It ain’t me, it ain’t me, I ain’t no senator’s son, son

It ain’t me, it ain’t me; I ain’t no fortunate one, nooo !”.

“Break It Down” e poi la scatenata “Can’t Seem to Shake It Off My Mind”…c’è poco da fare! Gli Imperial State Electric sono la quintessenza del rock’n roll…puro e semplice, senza se e senza ma…una goduria per le orecchie e per gli occhi! I quattro finiscono grondanti sudore e salutano il pubblico con una “ Throwing Stones” semplicemente devastante…l’intro ha lanciato a sorpresa sul pubblico aspettative impossibili grazie al riff accennato da un malefico Nicke di “(Gotta Get Some Action) Now!” ma è solo un “joke” …pazienza! Sarà per la prossima… I ‘copters sono morti? …lunga vita agli Imperial State Electric !!!

Auf wiedersehen Salzburg, guten Nacht !

Matteo Trevisini

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