All’epoca Appetite For Destruction, il loro esplosivo debutto, non godeva ancora del successo planetario che avrebbe poi ottenuto. Ma quel concerto, trasmesso anche in Italia dal canale Videomusic, sancì la potenza della formazione classica dei Guns, prima che i contrasti interni ne spezzassero l’incantesimo.
La cornice del Ritz e il fermento di New York esaltarono l’estetica del gruppo e i profili di Axl, Slash, Duff, Izzy e Steven, rivelandone la sensibilità, la sfrontatezza e il carisma. Tratti decisivi, questi, che avrebbero presto trasformato degli outsider delle strade di Los Angeles in icone assolute della musica globale.
Seguendo i movimenti ascensionali di Appetite in classifica, Istinti distruttivi, opera dell’autore di Victory or Death: i Guns N’ Roses e il suono di ‘Appetite For Destruction’, ricostruisce quella storica serata e le prime incursioni della band nella Grande Mela, inquadrando l’esatto momento in cui i Guns N’ Roses incarnarono l’essenza più pura del rock & roll.
Nota dell’autore:
Il ricordo è vivido, quasi tangibile, come se fosse accaduto ieri. O quasi. Avevo finito le scuole elementari quando mi imbattei, per la prima volta, nel filmato leggendario del concerto dei Guns N’ Roses al Ritz di New York. In quel momento ero a casa di un compagno di classe, il mio migliore amico, Andrea. Successe in sostanza che durante una sessione di zapping selvaggio, tipica di quei giorni spensierati, la nostra attenzione fu catturata da un’immagine che proveniva dal canale musicale per eccellenza di quegli anni: Videomusic. In onda, in tutta la sua dirompente intensità, c’era quel concerto. E se il mio amico ne restò colpito, io ne rimasi letteralmente scosso. La reazione, nel caso del sottoscritto, fu un vero e proprio sisma di emozioni. Al tempo ero già un fervente adepto del culto dei Guns N’ Roses. ‘Appetite For Destruction’, che un parente più grande mi aveva registrato su un’audiocassetta (dalla versione americana del CD), mi aveva fatto scoprire un mondo nuovo, che già era diventato la mia colonna sonora quotidiana. La visione del live del Ritz non fece altro che alimentare una passione che, da adulto, anni dopo, avrebbe trovato sfogo in un libro: ‘Victory or Death: i Guns N’ Roses e il suono di Appetite For Destruction’, pubblicato nel 2018 e poi riveduto e ampliato in una seconda edizione (attualmente l’unica disponibile) nel 2023. Già in quelle pagine, avevo dedicato una doverosa sezione a quella data specifica del Ritz, riconoscendone la carica esplosiva e profetica. E forse fin da allora avevo avvertito una sensazione quasi mistica, un’intuizione che mi diceva che, in un modo o nell’altro, il mio destino si sarebbe intrecciato nuovamente con quell’evento.
E sebbene non potessi prevedere che avrei finito col dedicargli un intero libro, quella premonizione si è avverata
Simöne Gall è un autore torinese specializzato in monografie dedicate ad artisti cardine della storia del rock e della musica contemporanea. La sua produzione include volumi su David Bowie, Depeche Mode, The Doors e Guns N’ Roses, oltre alle prime monografie italiane su formazioni quali Roxy Music e Stone Temple Pilots. Ex batterista e musicista, collabora stabilmente con “Rockol“, quotidiano online musicale, per il quale ha sin qui redatto articoli, recensioni e condotto interviste a musicisti di fama internazionale, tra cui Peter Murphy (Bauhaus), Bobby Gillespie (Primal Scream), Ian Astbury (The Cult), Alex Kapranos (Franz Ferdinand), ma anche il re dello shock-rock Alice Cooper.
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