25 years

Sixty Miles Ahead “Blank Slate”

Mentre mi tiro una serie improperi, chiedo venia ai Sixty Miles Ahead per il ritardo, ma per una serie di coincidenze astrali solo ora riesco a recensirli.
Come direbbe Gisella dei Soliti Idioti “Hmmm vabbè“, è andata così e cerco di farmi perdonare facendo i complimenti ai Sixty Miles Ahead, non che abbiano bisogno delle mie scuse per farmi spendere buone, anzi, ottime parole perché Blank Slate è davvero ub sorpresa positivissima.

Nati giusto un’anno fa da Sandro Casali (voce), Fulvio Carlini (chitarra), Davide Bosio (basso) e Luca Caserini (batteria), in gruppo milanese si avvale di una potente sezione ritmica, chitarre pesanti e melodie ruffiane per creare 5 brani di hard rock moderno sulla falsa riga di nomi più blasonati d’oltre Oceano come Nickelback, Alter Bridge, Burn Halo, Hinder e Shinedown.
La parola “alternative” in casi come questi, non mi da nessun fastidio nell’usarla e così si parte con la pestata opener “Polite Conversations” e con la Zakk Wylde-iana “Dance” per poi arrivare alla splendida “Chances”, fiore all’occhiello dell’ep con una linea melodica molto radiofonica e con suoni moderni.

Chiudono il disco il coinvolgente hard rock moderno di “Under My Skin” e il lento grungettone di “A Place”, forse il pezzo che mi ha emozionato meno.

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