25 years

Heavy Tiger – Glitter

Siete curiosi di sapere come suonerebbe un disco degli Hellacopters cantato da una signorina cazzutamente rock’n roll? Siete talmente dispiaciuti che non dormite la notte per la prematura scomparsa di quelle biondone vichinghe delle Crucified Barbara? Siete caduti in depressione perché le deliziose Thundermother hanno deciso di stravolgere completamente la line up dei primi due dischi e ricominciare tutto da capo? Avete erezioni con le lacrime agli occhi quando vi sedete sul divano a guardare qualche vecchio vhs vintage di un qualsiasi concerto “anni settanta” delle Runaways? Non preoccupatevi allora…perché a tutte queste domande vi daranno una convincente risposta il terzetto delle Heavy Tiger con il loro secondo “scintillante” album “Glitter”.

Alla fine non servono tanti ingredienti, solo del sano e divertente rock’n roll basilare con i chorus giusti e talmente contagiosi da appestare chiunque abbia due orecchie appiccicate ai lati della testa.

Dopo il primo missile lanciato con il debutto “Saigon Kiss” di due anni fa, Maja Linn, Astrid Carsbring e Sara Frendin indossano di nuovo le tutine e sparano – una dietro l’altra – delle canzoni inebrianti come “I Go for the Cheap Ones”, “Feline Feeling”, “Shake Me” e “No Tears in Tokyo”: con un poker d’assi iniziale di tal fatta e difficile non voler bene a queste ragazzine di Stoccolma! Attitudine e voglia di divertirsi facendo casino…questo sono “The Only Way Is Up” e la febbrile “Catwalking on a Dog Day Afternoon”. Ma il mood non cambia con il passare dei minuti…”Downer and a Sunny Day”, “Keeper of the Flame”, “Starshaped Badge and Gun Shy” e “Jemma” chiedono solamente di essere ascoltate a tutto volume finchè i vicini non chiamino le forze dell’ordine. Il finale marchiato “Devil May Care” (tra le altre cose, primo singolo!) è firmata dal cantante dei The Ark (…qualcuno se li ricorda?) e prodotta dall’evidente eroe artistico di queste tre fanciulle che risponde al nome di Nicke Andresson, creatore del mito Hellacopters.

Insomma, assolutamente nulla di nuovo ma le tre terribili ragazzine hanno scoperto l’uovo di Colombo, imbastendo un dischetto ricco di refrain canticchiabili, carichi di melodia ed energia…questo “Glitter” non cambierà la vita a nessuno ma per mezz’ora ve la renderà decisamente migliore.

 

(2017 – Wild Kingdom Records)

MATTEO TREVISINI

 

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