25 years

Hollywood Hairspray Vol. 8

Hollywood Hairspray Vol. 8
Dopo 12 anni dall'ultima pubblicazione, riecco comparire negli store "Hollywood Hairspray", storica compilation della Perris Records.

È risaputo che gli anni 90 per lo sleaze glam sono stati gli anni più difficili.
Ci si doveva accontentare di qualche reduce che ancora teneva botta, delle importazioni giapponesi, di scambi di cassetta con trader sparsi per il mondo e di una manciata di etichette diventate fondamentali per questo genere musicale.

Now & Them, MTM, Long Island, Deliquent Records, ma anche la “nostra” Frontiers Records e per l’appunto la Perris Records, facevano a botte con il music business, con l’intento di non far cadere al tappeto una scena agonizzante.

Tom Mathers, ex chitarrista dei Cherry St., con la Perris Records, traghettò fino alla scorsa decade rockstar in una fase di declino commerciale/popolare come L.A. Guns, Love/Hate, Roxx Gang, Every Mother’s Nightmare, Pretty Boy Floyd, ecc., e investì su nuovi gruppi come Broken Teeth, Loud ‘N’ Nasty, Star Rats e Mad Margritt.

Tra queste pubblicazioni, l’etichetta texana cercava di contrastare lo strapotere del grunge mettendo sul mercarto una serie di compilation con “il meglio” della scena, dal titolo “Hollywood Hairspray“.

Dopo 12 anni dall’ultima pubblicazione, riecco comparire negli store l’edizione numero 8, composta da 14 brani e da altrettante band.
Andiamo nel dettaglio.
Il poker iniziale vede anche i miei pezzi preferiti: i Loud ‘N’ Nasty con il loro mix composto da Motley Crue, Kiss e dallo sleaze metal scandinavo; i Morano, con Pat Badger degli Extreme, Michael Foster dei Firehouse e Danny Vaughn, ci portano alla mente i migliori Tyketto; i 99 Crimes, che vedono nella line-up Paul Lidel dei Dangerous Toys e Chris Jordan dei Miss Crazy; e i Bad Boy Eddy con il loro party metal tra Van Halen e Skid Row.

Da qui in poi la compilation si mantiene su buoni livelli partendo dall’aor chitarristico degli… AOR di Frédéric Slama, con Jeff Scott Soto al microfono e Tommy Denander alle sei corde e proseguendo con una serie di promettenti band più o meno conosciute: i greci Rain Or Shine con un melodic hard rock tra vecchio e moderno, gli irlandesi Walker prodotti dal guru Michael Wagener e i validi hard rocker Collusion.

In conclusione si vira decisamente sugli Eighties con la band norvegese dei Notörious, in bilico tra Mötley Crüe, Van Halen e London, con gli sleaze rocker NiteRain, Kill City Kills, Mercy e Affäire, tra cui spuntano anche i Voodoo Moonshine, con un sound sulla scia dei primi Lynch Mob.

Che dire, grazie Perris Records!

Spotify: https://open.spotify.com/

iTunes: https://music.apple.com/in/album/hollywood-hairspray-vol-8/

Amazon: www.amazon.com/Hollywood-Hairspray-Vol-Various artists

perrisrecords.com

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
Email
Print
On Key

Related Posts

Cherry St. Tom Mathers

Cherry St. & Perris Records: Tom Mathers

Usciti da poco con la ristampa del loro cd di debutto, i Cherry St. ne abbiamo approfittato per scambiare due chiacchere con il leader e fondatore Tom Mathers, ci ha parlato della nascita della band e della sua etichetta, la Perris Records.

Disclaimer

SLAM! non intende violare alcun copyright. Le informazioni e le immagini raccolte sono al meglio della nostra conoscenza, di pubblico dominio e sono riportate al fine di diffondere notizie relative agli artisti e alla musica rock, senza nessun scopo di lucro. Se, involontariamente è stato pubblicato materiale soggetto a copyright o in violazione alla legge si prega di comunicarcelo e provvederemo immediatamente a rimuoverle.