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Wild Honey Record Fest

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Venerdì 20 aprile all’Amigdala Theatre di Trezzo Sull’Adda (MI) si terrà la WILD HONEY RECORDS FEST con PEAWEES (Garage-Punk’n’Roll), TUNAS (Garage-Sixties) e ADAM MCBRIDE-SMITH (USA) (Folk-Rock).

PEAWEES
L’anima del rock and roll.
A quattro anni di distanza dall’ultimo album in studio, i Peawees tornano con Leave It Behind, undici canzoni radicate nel 60’s soul, testimonianza di un’autentica passione per il suono del passato che ha indicato la strada a tutta la musica del presente.
Attivi dal 1995, quattro dischi alle spalle, centinaia di concerti tra Italia, Europa e Stati Uniti, con Leave It Behind i Peawees si lasciano definitivamente alle spalle il sound punk che li ha fatti conoscere e apprezzare in tutto il mondo, senza però perdere l’attitudine delle proprie origini.
Hervè Peroncini (voce e chitarra), Riccardo La Lomia (basso), Carlo Landini (chitarra) e Michele Napoli (batteria) ci accompagnano infatti in un viaggio ideale nella storia del rock and roll, dagli USA di Chuck Berry e Otis Redding all’Inghilterra dei Clash di London Calling.
E se, inevitabilmente, i Beatles segnano il nord della bussola dei Peawees, gli altri fermi punti di riferimento sono le voci e i musicisti delle etichette soul e r n’ b dell’America nera degli anni Sessanta: Motown, Stax, Chess Records.
Songwriting di alto livello, melodie raffinate, arrangiamenti eleganti tipici dei gruppi femminili Sixties (Shirelles, Shangri-Las, Ronettes…). Proprio grazie a queste qualità, Leave It Behind è la prova che i Peawees non sono una band passatista, ma attuale, contemporanea.
Come detto, Hervè, Riccardo, Carlo e Michele sanno scrivere canzoni, di quelle che prendono gambe, testa e cuore. Leave It Behind è il disco ideale per chi ama davvero il rock and roll.
Perché i Peawees – quando suonano, e non solo – ci mettono l’anima.
BIOGRAFIA
La storia dei Peawees inizia a La Spezia nell’ormai lontano 1995, quando Hervé Peroncini, Riccardo La Lomia e Livio Montarese – dopo le precedenti esperienze in altri due gruppi: Manges e Nukes – uniscono le proprie forze e pubblicano nel corso dello stesso anno Where People Smile (Panic Records/Helter Skelter), album d’esordio di sicura matrice punk rock, ma con forti influenze pop.
Nel 1998, la formazione dei Peawees cresce: a Hervé (voce e chitarra), Riccardo (basso) e Livio (batteria), si aggiunge un secondo chitarrista, Stefano Zappelli. La band registra così This Is Rock n Roll; il secondo disco – pubblicato in Italia da Fridge Records e negli Stati Uniti da Motherbox Records – segna il primo punto di rottura con il passato: ci sono echi di punk californiano, Clash e Ramones, ma la cover di Burning Love di Elvis segna il percorso futuro della band.
A questo punto, i Peawees vanno in tour negli U.S.A (dodici date tra New York e Washington) e, secondo la rivista italiana Rumore, This Is Rock n’ Roll è uno dei dieci migliori dischi punk del 1998.
Nel 1999, il primo vero cambio di line up: Andrea Ricci sostituisce Livio alla batteria e Jacopo Giannetti entra al posto di Stefano Zappelli alla chitarra. I Peawees pubblicano un paio di singoli in vinile per altrettante etichette inglesi e, con la rinnovata formazione, volano nel Regno Unito per un tour di 13 date che permette al gruppo di conquistare nuovi fan al di fuori dei confini nazionali.
Nel XXI secolo, i Peawees sono universalmente riconosciuti come uno dei più validi gruppi rock and roll in circolazione. Dead End City, terzo disco uscito nel 2001 (pubblicato dall’olandese Stardumb Records), riceve ottime recensioni in tutto il mondo e la band viene intervistata da Maximum Rock n’ Roll, storico magazine punk di base a San Francisco.
Intanto, Hervé, Riccardo, Andrea e Jacopo suonano in tutta Europa e gli americani Groovie Ghoulies registrano una propria versione di Cause You Don’t Know Me, forse la canzone più famosa dei Peawees, contenuta proprio in Dead End City (nel frattempo stampato e distribuito anche in Italia, da Ammonia Records).
Nel 2003, Carlo Landini sostituisce Jacopo Giannetti alla chitarra. Con la nuova formazione, i Peawees partono per un lungo tour che li vede condividere il palco con nomi leggendari del punk come Radio Birdman, Damned, Dwarves, Bad Religion, Marky Ramone… L’anno dopo, due canzoni del gruppo – Road to Rock n’ Roll e By My Side – vengono incluse nella colonna sonora del gioco per X-Box NHL Rivals.
Alla fine del 2005, Livio Montarese rientra nei Peawees al posto di Andrea alla batteria. La band suona dal vivo e lavora al nuovo disco, Walking the Walk, che esce nel 2007 per Wynona Records.
L’album, poi ristampato in vinile dall’etichetta italiana Radiation e dalla californiana It’s Alive, entra nella classifica dei venti dischi indipendenti più venduti in Italia.
Dopo una tournée europea di 36 date (compreso il festival olandese Rotterdam Rumble, in compagnia di Rip Offs e, ancora, Radio Birdman), l’ultimo cambio di line up: il batterista Michele Napoli sostituisce Livio.
Nel 2011, Hervé, Riccardo, Carlo e Michele registrano Leave It Behind (Wild Honey Records), quinto disco della carriera dei Peawees. Un album che viaggia indietro nel tempo, va oltre il punk rock e spalanca le porte del futuro: oggi i Peawees suonano – trasudano – soul, r n’ b, rock and roll delle origini… In poche parole, musica per nutrire l’anima.
THE PEAWEES: Hervé Peroncini Voce – Chitarra Riccardo La Lomia Basso Carlo Landini Chitarra Michele Napoli Batteria

ADAM MCBRIDE-SMITH (USA)
Adam McBride-Smith è un cantautore, chitarrista e artista che ancora non riesce a star fermo.
Nativo dell’Oklahoma, non sorprende la sua passione per il country ed il blues. Si potrebbe considerare “Americana” il suo stile, ma lui preferisce definirlo “American Primitive” (è la stessa definizione usata da due dei suoi musicisti preferiti, il chitarrista John Fahey e il cantautore Gillian Weich).
Comunque questo Okie, come sono detti gli abitanti del’Oklahoma, ha chiamato col nome “casa” numerosi luoghi, tra cui l’Irlanda, New York e, più recentemente, Parigi. McBride-Smith presenterà il suo nuovo album, in uscita su Wild Honey Records, registrato a Milwaukee con Malachi DeLorenzo e Paul Defiglia (detti War Eagles, backing band di Langhorne Slim).

TUNAS
I Tunas nascono a Bologna nel 2003 dalle ceneri degli Omens, ad opera di Frabbo e Davide Deitunas, seguendo la linea che li aveva quasi portati sulla strada dell’emarginazione: la musica degli anni ’60. Iniziano cercando di imitare le compilations più oscure alla Back From The Grave e gruppi tipo Tell-Tale Hearts, ma pian piano i loro orizzonti si aprono verso hardcore punk, influenze pop e soul. A loro si aggiunge Il Lorenz al basso, il cui suono viene presto definito come “lo schiaffo di Dio”. Registrano due album, macinano chilometri in lungo e in largo per lo stivale e cambiano due batteristi, il terzo dei quali è finalmente quello buono: Sunset Dave, in arte Davide Tramontin, ex mod friulano appassionato di Stephen King. Attualmente ai Tunas non frega più un cazzo del rock’n’roll e di ciò che comporta, ora per loro le cose importanti sono: speleologia, Amon Duul II, cucina indiana, borghi medievali con case-torre, Gene Clark, Gigi Sammarchi e Andrea Roncato, vino, campagna, disturbi del metabolismo, mandolini, musica psichedelica in genere e pesca alla trota. Però il rock’n’roll è tutto quello che sanno suonare.

a seguire: dj set from Dj Feelgood (Virgin Radio)

Ingresso 8 euro – ore 22

www.amigdalatheatre.com | www.myspace.com/amigdalatheatre

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