25 years

Cherry St. & Perris Records: Tom Mathers

Cherry St. Tom Mathers
Usciti da poco con la ristampa del loro cd di debutto, i Cherry St. ne abbiamo approfittato per scambiare due chiacchere con il leader e fondatore Tom Mathers, ci ha parlato della nascita della band e della sua etichetta, la Perris Records.

Hey Tom, è bello risentirti. Prima di iniziare a parlare del tuo gruppo, i Cherry St., perché non inizi con il raccontarci come è stato il tuo primo incontro con il rock n roll?

Ho iniziato a suonare la chitarra intorno ai 9-10 anni, compravo molti 45 giri e mi sono innamorato della musica. Più tardi, alle sciole medie, ho scoperto molti gruppi rock e ho imparato a suonare la loro musica.

Quali sono i gruppi, le persone o gli eventi che ti hanno influenzato e formato in quel periodo?

Le mie primi influenze sono state sicuramente AC/DCKISS Foreigner. Vedere in concerto i KISS quando avevo 12 anni è senza dubbio qualcosa di strabiliante. Ero già andato a diversi concerti, ma nessuno poteva eguagliare quello dei KISS.

Iniziamo a parlare della ristampa di Cherry St…. prima di tutto, perché “Cherry St.”?

All’inizio ci esibivamo con il nome di ROXX, poi abbiamo scoperto che esisteva una band chiamata così in ogni città, così decidemmo di cambiare nome. Non riusciamo a trovarne uno che ci piacesse, fino a quando il nostro bassista Don Korbecki suggerì Cherry St. dal momento che tutta la band viveva lì. I fan hanno sempre reagito divertiti quando lo raccontavamo e quando venivano al nostro indirizzo. La nostra mascotte è sempre stata una Buster Cherry, una cosa molto ironica.

 

Prima lineup Cherry St.
Prima line-up Cherry St.

Cosa fanno gli ex membri della band in questo momento?

Quasi tutti hanno vissuto in Texas in momenti diversi. Io vivo qui per via della Perris Records e Rocknation. Taz ha uno studio e gira gli USA con le band, Jamie Scott suona il basso in molti gruppi a Dallas e Chris VanDahl ora vive a Las Vegas e ha fatto parte per molti anni degli Aeromyth, un tributo agli Aerosmith. Tom “Kelly” Dobrentey fa parte di un gruppo chiamato Abandoned Souls ed è tornato in Canada, mentre Don Korbecki, il bassista originale, vive in Michigan e continua anche lui a suonare in diversi gruppi. Marc Razzle, il batterista di “The Walk“, vive a L. A.  e lavora nel mondo dei video, e potete leggere i suoi crediti in molti video musicali e in tante compagnie cinematografiche.

 

Cherry st.

 

Avete registrato un home video che vede un cameo con Jon Bon Jovi, Sam Kinison, Tracii Guns, Jani Lane, Bret Michaels, CC Deville e Lemmy… Cosa puoi raccontarmi?

E’ successo che tutti i pianeti erano allineati… Tutto è iniziato quando ho trovato un posto in un centro commerciale per girare il video per $ 9,99 (LOL), l’intera band si è presentata con i capelli a sparati e gli abiti da concerto spaventando l’intero negozio. Abbiamo finito per girare 3 video separati, poiché non potevamo stare tutti contemporaneamente in quella piccola stanza (LOL). Così abbiamo trovato un videomaker che ha lavorato al video “The Walk” a cui abbiamo aggiunto altri 25 minuti di interviste con la band per realizzare un “Home Video”. Abbiamo venduto quasi 1000 VHS che ci hanno ripagato molto di più di quello che abbiamo speso per realizzarlo. Il cameo poi è stato la ciliegina sulla torta. Devo dire un GRANDE grazie alla nostra cara amica GURUKRTA KHALSA che all’epoca stava lavorando con un’altra band di Los Angeles chiamata ZOOM, dove suonava Rivers Cuomo (WEEZER). GURUKRTA ha lavorato molto duramente per raggruppare Jani Lane, Bon Jovi e Sam Kinison. Ha girato numerosi filmati durante gli show al Gazzari’s  e al Whiskey che sono poi stati aggiunti al video. Aveva una videocamera davvero buona. Senza il suo supporto il video non sarebbe venuto così bene.

 

Hai condiviso il palco con Dangerous Toys, Foreigner, Warrant, April Wine, Vince Neil, Slaughter, Pretty Boy Floyd, Sweet F.A… Ti vengono in mente storie in particolare sui tour che possono essere raccontati?

Il nostro più grande spettacolo è stato con gli April Wine davanti a 30.000 persone a San Antonio, in Texas. Volevamo far festa dopo lo spettacolo, ma siamo dovuti salire sul nostro furgone per andare a Los Angeles per prendere un volo per le Hawaii. Lì abbiamo suonato in un club proponendo il nostro nuovo materiale e abbiamo registrato “Squeeze It Dry” uscito poi per la JRS/BMG. …abbiamo anche aperto per i Foreigner, una delle mie band preferite, con 10.000 persone, è stato piuttosto interessante.

Quali sono alcuni dei ricordi più belli che ti porti dietro dall’esperienza con i Cherry St.?

Tanti, ma uno che spicca su tutti è quello di aver avuto la possibilità di lavorare con il produttore Pat Regan subito dopo aver registrato con gli Shotgun Messiah e i Deep Purple. Troverai il suo nome tra i crediti dei dischi di Warrant, Kiss, Mr. Big e molti altri. Ovviamente anche lavorare con Tommy Thayer (Black ‘N Blue, Kiss) ed Eric Turner (Warrant) è stato fantastico. Ricordo che Tommy portò la sua Les Paul preferita per me e Taz da usare. Mi ha detto che era la stessa chitarra che aveva registrato molte canzoni dei Black ‘n Blue. Erik ha  portato invece il suo amplificatore Marshall preferito e il rullante di Steven Sweet.

CHERRY ST. - Cherry St.

 

Qual è la migliore live band he tu abbia mai visto? Un gruppo che ti ha lasciato letteralmente senza parole?

Di sicuro quando in seconda media ho visto i KISS, nessuno può superarli.

Hai vissuto l’epoca d’oro del Sunset Strip, a posteriori, quali sono secondo te i gruppi che avrebbero dovuto farcela?

Ad essere onesti c’erano migliaia di band, è molto difficile ricordarne tutte, ma dico LIQUOR SWEET, una band con cui abbiamo suonato in alcuni spettacoli e che hanno appena pubblicato il loro CD

 

Ripensando a quel periodo, hai dei rimpianti o vorresti aver fatto cose in modo diverso?

Mi sento davvero fortunato ad avere dei bei ricordi e ho fatto così tanti amici con cui mi tengo ancora in contatto. Non è possibile tornare indietro nel tempo, quindi non ci penso.

 

cherry-st-demo

 

Un sacco di hair band hanno provato a tornare con album e tour, qual è la tua opinione sullo stato del rock in questi giorni?

Penso che il COVID abbia davvero rovinato tutto. Ha danneggiato il business della musica e le band che suonavano e andavano tour. Spero davvero che tutto torni presto in una forma migliore.

La Perris Records è un’altra gustosa fetta importante della tua carriera, cosa puoi dirci a riguardo? …com’è nata l’etichetta?

Dopo che la band si è sciolta nel ’93 ho iniziato a lavorare all’etichetta a tempo pieno, soprattutto facendo pubblicità sulla rivista Metal Edge. Ho lavorato con molte band ed etichette, facendo annunci, dalla mezza pagina alla pagina intera e alcune pubblicità a doppia pagina. Il primo CD pubblicato dalla Perris è stato quello del mio gruppo, i Cherry St., è stato un lavoro che mi ha fatto fare molta esperienza. La Perris è poi stata distribuita oltreoceano in Europa, Giappone e negli Stati Uniti dalla Sun Records di Sam Phillips che aveva scoperto Elvis, Jerry Lee Lewis e che sta ancora distribuendo il mio CD dopo 26 anni. Abbiamo distribuito e promosso i gruppi hard rock dell’etichetta come Helix, Stephen Pearcy, L.A. Guns, Eidolon, Bang Tango, Vain, Vicious Rumors, Enuff Z’Nuff, Helstar, Heaven’s Edge, Slik Toxik, Moxy, DiAnno, Odin, Roxx Gang, Love Hate, Babylon A.D., Dirty Looks, Zan Clan, Beautiful Creatures, Dynazty, Every Mother’s Nightmare e molti altri.
La Perris Records ha anche lanciato nuove band con membri di: Iron Maiden, Dangerous Toys, Britny Fox, Warrant, Circus Of Power, David Lee Roth, Ozzy, Dio, Dirty Looks, Ted Nugent, Kix, Slash’s Snake Pit, Helix, Black Sabbath, Quiet Riot, Megadeth, Ratt, Rainbow, Lynchmob, Bulletboys e AC/DC.

 

 

Che impatto ha avuto lo streaming sulla situazione economica di un’etichetta indipendente?

Spotify non paga quello che dovrebbero ottenere le band. Milioni di riproduzioni e guadagni pochi centesimi e la piattaforma si arricchisce con la pubblicità. La utilizzo per promuovere, le persone che comprano i Cd vanno lì per scoprire le band, ed è l’unica cosa che mi piace.

Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare per far decollare l’etichetta?

Ho lavorato tra le 70 e le 80 ore a settimana per anni. Per far sopravvivere un’impresa non bisogna smettere di lavorare sodo e se sei pigro non funzionerà mai.

Roxx Gang, Mad Margritt, Cyanide 4, ecc… l’etichetta ha una relazione di lunga data con diversi artisti. In primo luogo, come si sono collegate le band con la Perris Records e cosa ha significato per i Mad Margritt avere la Perris Records dietro alla band?

Guardando indietro, sono davvero fortunato ad aver incontrato Kevin Steele dei Roxx Gang, suo fratello Brett Steele gestisce la band. La famiglia Sun Record mi ha contattato per i ROXX GANG che si sono assicurati un accordo di distribuzione per il CD “Voodoo You Love” e il resto del mio catalogo su Perris Records.
Ho lavorato per oltre 20 anni con Eddie Smith dei Mad Margritt . L’ho incontrato a Las Vegas a una fiera musicale, poi la Perris ha pubblicato molti dei loro fantastici CD. I Mad Margritt sono decollati nel mio programma televisivo Rocknation. I loro video sono stati trasmessi in oltre 250 città a livello nazionale insieme a Nickelback, Rob Halford e molti altri.

Eddie mi ha detto della Perris: “abbiamo scoperto la Perris Records per la prima volta nel 1997. Abbiamo visto una delle loro pubblicità su Metal Edge Magazine e abbiamo notato che molte delle nostre band preferite stavano lavorando con loro. All’epoca avevamo appena pubblicato un cd intitolato “Cold Sweat“, quindi li ho contattati perché lo distribuissero. Abbiamo finito per vendere un sacco di cd una volta che Perris è partita con la distribuzione. Alcuni anni dopo ci stavamo esibendo a Las Vegas e il presidente e fondatore Tom Mathers era allo show. Abbiamo parlato dopo lo spettacolo e Tom ci ha offerto un accordo non solo per distribuirci, ma anche per firmare con l’etichetta e far parte del roster della Perris. Avevano fatto un ottimo lavoro con “Cold Sweat”, quindi eravamo entusiasti di firmare per l’etichetta e far parte della famiglia Perris Records. Lavoriamo con Tom da oltre 20 anni e abbiamo un fantastico rapporto di lavoro. Grazie alla Perris non solo abbiamo creato una base di fan qui negli Stati Uniti, ma abbiamo anche trovato molti fan in tutto il mondo”.

 

Tra le pubblicazioni della Perris, una delle mie preferite è “Southern Discomfort” dei Thunderfoot, ma perché la band non ha continuato?

Kevin è tornato alle sue radici, il country. Ora è una delle principali star del paese, l’ultimo spettacolo in cui l’ho visto c’erano oltre 3000 persone. Abbiamo lavorato con Willie Nelson e registrato molte volte nel suo studio.

Invece di quale uscita sei più orgoglioso?

Sono orgoglioso di tutte, non posso davvero dirne solo una.

Che musica stai ascoltando adesso?

In questo momento sto ascoltando le ultime uscite di KELDIAN, AOR- Journey To L.A.Cyanide 4 e possibili band con cui lavorare.

 

A proposito, quali sono alcuni suggerimenti che daresti alle band che ti vogliono inviare il materiale?

Mi piace trasmettere sempre nuova musica, quindi ho bisogno che mi mandino i link per verificarne la qualità. Se la musica è già stata pubblicata, non vale la pena spenderci tempo.

Band di oggi che ti piacciono?

Mi piacciono molto alcune major band come Papa Roach, Nickleback.

Bene Tom, grazie del tuo tempo… chiudo chiedendoti quali sono i tuoi progetti per i prossimi mesi?

Sto aggiungendo video al mio canale youtube Perris Records  e lavorando con molte stazioni radio e programmi di podcast, cerco di  aumentare la promozione alle mie band.

Grazie a te per questa intervista, ormai ci conosciamo e lavoriamo insieme da molti anni e apprezzo tutto il tuo supporto. Visitate il mio canale Youtube e anche il mio sito Web per maggiori dettagli: www.perrisrecords.com

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