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Unruly Child

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Sono entrato in contatto con Marcie Free (il mio cantante preferito di sempre) e Larry Antonino degli Unruly Child negli ultimi mesi, ma per diversi motivi non sono riuscito ad organizzare un’intervista con Marcie al Firefest, ma solo con il gentilissimo Larry, che mi ha parlato di come ha iniziato a suonare, del concerto al festival inglese e delle aspettative per il futuro.

Criss: Per iniziare Larry, perchè non mi dici come hai iniziato a suonare?

Larry: E’ stato un processo naturale, ricordo che ero alle elementari e ho fatto questi test per capire quello che mi sarebbe piaciuto fare… ma per qualche motivo, risultò che ero portato per la musica! (ride). Mia madre suonava musica classica a casa e l’organo in chiesa, quindi la musica è sempre stata intorno a me e credo fosse a causa dei miei genitori questa passione, perchè loro suonavano il piano ed ero circondato dalla musica e amavo questa cosa! Ho avuto questa opportunità, così prima dei sei anni ho imparato a suonare degli strumenti e a conoscere le composizione e gli arrangiamenti… e alla fine sono finito a suonare il basso.

Avevo circa tredici anni, quando iniziai a suonare in una band fusion e rapidamente mi misi anche a scrivere musica mentre a scuola suonavo nell’orchestra e in una jazz band… tutte queste cose hanno funzionato come training per il mio orecchio.
Questa mia capacità di riuscire a suonare ad orecchio mi ha aiutato a suonare con molte persone, sono cresciuto a Santa Cruz, California, c’era un sacco di musica in giro e stavo lavorando con alcune cover band jazz / fusion… una buona scuola per crescere direi, ma poi all’età di 24 anni decisi che era arrivato il momento di ampliare i miei orizzonti e mi trasferì a Los Angeles, era 1986… ti ho appena detto la mia età! (ride).

Ho avuto la fortuna di incontrare in fretta ottime persone, come l’ingegnere del suono Tom Fletcher, che stava lavorando con Madonna e Don Henley, mi fece conoscere un sacco di gente… quando arrivi in una nuova città come Los Angeles, senza soldi, non sei nessuno, ma grazie a questo passaparola riuscì a lavorare presto come gente come Ronnie Voss, The Jazz Crusaders, ma anche Air Supply, David Pack e Mike McDonald, ho fatto alcune cose con Phil Bailey degli Earth, Wind & Fire, voglio dire… fu veramente un bell’inizio e crescevo ad ogni concerto.

Criss: Parlami di come sei finito negli Unruly Child?

Larry: E’ stata un’esperienza incredibile! Ho incontrato Bruce Gowdy quando mi sono trasferito a Los Angeles e lui era in una band chiamata World Trade… era stato anche negli Stone Fury e anche in altri gruppi che mi piacevano molto… stava lavorando con Guy Alliso, Marcie e Jay durante le registrazioni del primo album… era 1992. Conoscevo già Guy perché avevamo lavorato insieme in un paio di occaisoni, ed era stato bello.
Avevo suonato con lui e lo conoscevo molto bene, lo rispettavo come compositore, arrangiatore e musicista… Bruce è uno dei più grandi chitarristi, così quando mi hanno chiesto di entrare nel gruppo non ho esitato.
Ho incontrato Jay, sai un bassista deve avere molto a che fare con il batterista, ed è nata subito una sorta di chimica fantastica! Amo il modo in cui suona! (Ride) …E’ semplicemente fenomenale! E poi sentì la voce Marcie e… “Wow, ha mai sentito niente di meglio?”.
Beau Hill stava producendo il lavoro per la Interscope e quindi mi rese felice far parte di questo progetto, poi purtroppo la musica è cambiata, sono arrivati i Nirvana e tutto il grunge e tutto il rock melodico, pop rock e come lo vuoi chiamare non ebbe più spazio… il disco fece comunque un certo rumore a livello internazionale e fu una grande cosa. Ho sempre sperato che saremmo tornati insieme alla fine…

Criss: Come è successo che siete tornati insieme?

Larry: E’ successo perchè io, Bruce, Marcie e Guy ci credevamo e la Frontiers ci voleva insieme. Così Bruce mi chiamò e mi disse “Abbiamo qualcosa… Sei interessato? “… Non era nemmeno una domanda da fare perchè naturalmente io c’ero, ed era fantastico! Siamo andati in studio a registrare questo disco e abbiamo fatto il nostro primo concerto per promuoverlo, è uscito qualche mese fa… ma speriamo sia l’inizio di un sacco di spettacoli dal vivo.

Criss: Cosa vuol dire lavorare con Marcie Free?

Larry: E’ incredibile! E’ un’anima incredibile, una bella persona e uno dei più grandi singer del pianeta Terra. E’ facile andarci d’accordo, è una vera professionista, una grande songwriter ed è un onore poter lavorare con qualcuno della sua statura. Sono diventato un cantante migliore lavorando con lei e quindi… sono onorato di essere qui.

Criss: Cosa ti aspetti dallo show di oggi?

Larry: Mi aspetto che sia incredibile! Assolutamente!

Criss: Qualche sorpresa?

Larry: Faremo delle cose dal primo album naturalmente, ma la maggior parte sarà composto dal materiale del nuovo disco… ci sarà qualcosa di interessante, eh sì… forse un paio di sorprese, si, si…

Criss: Qualcosa da aggiungere per i lettori?

Larry: Beh, ai fan e ai lettori voglio dire che li apprezzo molto, molto… e che senza il vostro amore e sostegno non andremo da nessuna parte, voglio dire, a noi piace scrivere, ma ci riteniamo fortunati ad avere persone che apprezzano la nostra musica, perchè ci vogliono entrambi le cose: i musicisti e il pubblico. Questo connubio diventa la magia e per questo voglio ringraziarvi di cuore.

Criss: Grazie Larry!

Larry: Grazie a voi!

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Frontiers Records

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