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The Boohoos “Rocks For Real”

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Dopo Miss Daisy e Shabby Trick, anche il terzo album tricolore incluso nella top list del “nostro” libro “I Migliori 100 Dischi Glam Metal”, edito da Tsunami, rivede la luce grazie alla Minotauro/Markuee records e, seguendo l’esempio del collega ed amico Federico (che ringrazio per la segnalazione, a me era proprio sfuggito), ripropongo quindi un estratto dalla mia recensione:

“Nati a Pesaro a fine 1985 ed innamorati del Detroit sound di Stooges ed MC5, del proto-punk newyorkese e del glam rock deviante di David Bowie, i Boohoos ….cambiata la sezione ritmica nel 1989… provano ad uscire dalla dimensione ‘garage’ e, pur mantenendo intatto il gusto per un rock’n’roll maleducato e trasgressivo, lo ripuliscono quanto basta…ne accentuano l’aspetto ‘glamour’ e decadente e sterzano con decisione verso sonorità stradaiole.

Ne esce Rocks For Real, splendido album che sembra concepito, prodotto e suonato da una grande sleaze band losangelena…Memorabile su Metal Shock la recensione di Beppe Riva…. Dopo la tenebrosa intro ‘A Fab’n’Mad’ esplode lo sferragliante riffing di ‘Heartbeat City’, sleazy rock’n’roll crudo e diretto …… carico della perversione che permea il primo album dei Faster Pussycat. ‘Bad Loser’ procede nella stessa direzione ……mentre ‘King’s Promenade’ è una selvaggia cavalcata che sconfina in territori confederati…..

‘Soldier Of Fortune’ …. grande blues, malato, urbano ed elettrico e ‘Bangkok (Loveshock)’ è un fantastico sex’n’roll, figlio bastardo di Mike Monroe e soci…… ‘Take It For Love’ è un gioiellino …… pulsioni radiofoniche, sottolineate da un discreto ed ammaliante tappeto di tastiere e da incessanti e raffinati intrecci delle chitarre, ‘For Absent Friends’ è un blues strumentale, lento e sofferto…‘Catwoman’, lunga quasi sette minuti e mezzo, unisce una melodia raffinata ed ammiccante a chitarre incisive e sferzanti……

Chiude la cover ‘Suffragette City’ di David Bowie … in una memorabile versione ‘live in studio’. Un disco decisamente in grado di competere con le migliori produzioni d’oltreoceano e che, ad oltre vent’anni di distanza, mantiene intatto il suo fascino, inciso da una band che ha avuto il solo torto di nascere sulla sponda sbagliata dell’Atlantico”.

Segnalo che questa è un’edizione limitata confezionata in modo davvero superbo, in formato mini-LP con gatefold apribile, contiene un poster dell’arrapante copertina (sul retro tutti gli scatti della sessione fotografica, un piacere per gli occhi…) ed una cartolina con alcuni scatti della band. I brani sono rimasterizzati e suonano attualissimi (ma la produzione di Claudio Sorge era già ottima sul vinile) ed il CD è inserito in una sleeve che ripropone la già citata recensione di Beppe Riva (da Metal Shock Nr.48, giugno ’89) e quella a quattro K di Kerrang! L’unico appunto che si potrebbe fare a questo gioiellino è che non ci sono inedite e/o demo dei pezzi, ma sarebbe davvero pretendere troppo ….Da avere assolutamente, prima che vada esaurito.

Frontiers Records

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